Queste due tavole fanno parte di una raccolta di disegni (rilegati in un libricino) che parlano della vera storia della bella e la bestia - dal titolo originale " la belle et la bete" di Beaumont.
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| "La Bella" tecnica mista su cartoncino Martina Terzi |
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| "La bestia" tecnica mista su cartoncino Martina Terzi |
Prima di essere riadattato più volte, il testo, parlava di un ricco commerciante che aveva 3 figli e 3 figlie per i quali non aveva mai badato a spese, neanche per l'istruzione.
Bella, la figlia minore, aveva sviluppato una grande passione per lo studio ed i libri e, quando i fratelli e le sorelle andavano a delle feste o a teatro per divertimento, lei preferiva rimanere a casa a leggere. In questo modo aveva sviluppato un senso di umiltà che, invece, mancava ai fratelli.
Un giorno però le navi cariche di mercanzie del padre vennero depredate ed affondate e , impoveriti si trovarono costretti a lasciare la città per trasferirsi a lavorare nella campagna. tutti si adattarono a questa nuova situazione tranne le due sorelle maggiori, che, convinte che avrebbero ricevuto molte proposte di matrimonio per la loro bellezza, voltarono le spalle alla famiglia rimanendo in città. Ma le proposte non arrivarono e, visto che era arrivata alle loro orecchie che una nave carica di ricchezze del padre era arrivata in porto,decisero di tornare a casa supplicando il padre di portare loro gioielli e vestiti dal viaggio. Visto che quest'ultimo non aveva mai fatto disparità tra i figli chiese anche a bella che cosa avrebbe voluto e lei rispose: una rosa.
Durante la notte, l'uomo, fu colto da una tempesta e vide una luce in lontananza. Si avvicinò e dentro la stanza vide una tavola imbandita, dalla quale mangiò e bevve a sazietà, e, nella stanza affiancata, un letto sul quale dormì tutta la notte.
Al risveglio vide accanto al letto i suoi vestiti lavati ed asciugati.
Così usci dalla stanza per riprendere il suo viaggio e si trovò in un bellissimo giardino pieno di rose, che le fecero pensare alla richiesta della figlia piu giovane. Così colse una rosa e subito si trovò davanti il padrone del castello che era una bestia! quest'ultimo lo trattò da ingrato (per aver colto la rosa), dopo tutto l'aiuto che gli aveva dato, e in cambio pretese la figlia piu giovane come sposa..
Il vecchio accettò, suo malgrado e presto la figlia arrivò al castello.
La bestia era molto gentile con lei e, col passare del tempo, si stavano innamorando.
Un giorno il padre si ammalò e la bestia dette il permesso a bella di andare a dare l'ultimo saluto a suo padre con la promessa che sarebbe tornata.
Presto il vecchio morì e le sorelle, gelose della vita che stava conducendo la giovane sorella, la supplicarono di rimanere con loro fingendo di sentirsi sole e bella, impietosita, acconsentì rompendo la promessa fatta alla bestia.
Ben presto , bella, scoprì il sotterfugio delle sorelle, e decise subito di tornare al castello sentendosi in colpa per esser venuta meno alla promessa.
Arrivata al castello, trovò la bestia distesa in terra morente e gli si precipitò addosso dichiarando di amarla! così apparve una fata, che in precedenza aveva fatto un sortilegio al principe trasformandolo in bestia assieme a tutta la servitù, e sciolse l'incantesimo e la bestia tornò ad essere un principe..
I due si sposarono e le sorelle maggiori furono trasformate in due statue a causa della loro malignità.